Spettacolo "La Scatola Folle" in scena 11-12-18-19 ottobre

Pubblicato da Valentina Mustaro il 08/10/2014ultimo aggiornamento il 08/10/2014

Spettacolo

LO SPETTACOLO,”LA SCATOLA FOLLE”,NASCE DALLA VOGLIA DI CONFRONTARMI CON L’ENRICO IV DI PIRANDELLO.MA CON IL DESIDERIO DI AFFRONTARE IL LAVORO SENZA FARMI SCHIACCIARE DALL’ENORME PESO DI TALE OPERA.CHE A PRIMA VISTA SI PRESENTA COME UN BLOCCO GRANITICO INATTACABILE.DOPO UN PERIODO DI STASI,IN CUI,NON RIUSCIVO A TIRARE FUORI LA CELLULA DA CUI POI FAR NASCERE LO SPETTACOLO,CHE NELLA MIA MENTE, A GRANDI LINEE,ERA IN EMBRIONE.AD UN CERTO PUNTO,LA CHIAVE,CHE HA APERTO LA PORTA,E’ STATO IL CONCETTO DI METATEATRO.UTILIZZARE,CIOE’,QUESTO CONCETTO COME LENTE FOCALIZZANTE DELLO SPETTACOLO.AUTOMATICAMENTE,DIREI QUASI ISTINTIVAMENTE,NELLA MIA MENTE E’ AFFIORATO IL RICORDO DI UNO STUDIO,CHE METTEVA IN RELAZIONE,L’AMLETO DI SHAKESPEARE,L’ENRICO IV DI PIRANDELLO ED IL FINALE DI PARTITA DI BECKETT.

ECCO!LEGARE CON IL FILO DEL METATEATRO QUESTI TRE TESTI,PORTANDO IN EVIDENZA LA TEATRALITA’ DELLA FOLLIA.MA COME? E QUI MI VIENE IN SOCCORSO PASOLINI E LA SUA IDEA DI TEATRO:UN TEATRO NEL TEATRO ELEVATO ALL’ENNESIMA.CIOE’,IL TEATRO NEL TEATRO NEL TEATRO……..IL PERSONAGGIO NEL PERSONAGGIO NEL PERSONAGGIO……..ALLORA,COSTRUENDO LO SPETTACOLO COME UNA SORTA DI MATRIOSKA,OSSIA UTILIZZANDO BATTUTE ORA DELL’UNA ORA DELL’ALTRA OPERA HO SVILUPPATO UN GIOCO TEATRALE,IN CUI I PERSONAGGI,CON FLUIDITA’,PASSANO DA UN COPIONE ALL’ALTRO,PORTANDO AVANTI UNA TRAMA UNICA.

LA SCATOLA FOLLE,TRATTA DI UNA FOLLIA LUCIDA,COME LIBERA SCELTA,COME POSSIBILITA’ DI VITA,CONTRAPPOSTA AD UN MONDO,AD UNA SOCIETA,CHE NON RICONOSCIAMO PIU’,A CUI NON CI SENTIAMO DI APPARTENERE PIU’.MA SOTTOLINEA,ANCHE,CHE ,QUESTA SCELTA E’ UNA RINUNCIA ALLA LOTTA,UNA RINUNCIA AD AGIRE,PER CONQUISTARE O RICONQUISTARE QUELLO CHE E’ NOSTRO.UNA RINUNCIA A LOTTARE PERCHE’ LE COSE CAMBINO.IL LAVORO NON PORTA UNA MORALE FINALE,NON INDICA SE LA SCELTA DEL PROTAGONISTA,SIA POSITIVA O NEGATIVA,MA SPERO TRASUDI LA SENSAZIONE DI INADEGUATEZZA,CHE SEMPRE PIU’,COLPISCE L’UOMO ATTUALE,NEI CONFRONTI DI UNA SOCIETA’ SPINTA A MILLE ALL’ORA VERSO IL BARATRO.

                                               UMBERTO SQUITIERI

 

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